Ciclo produttivo dell'humus di lombrico

Il concime/fertilizzante humus di lombrico lo produciamo in modo assolutamente naturale, si comincia con il disporre a terra uno strato di letame già colonizzato dai lombrichi (il tipo più adatto è quello denominato Rosso della California) avendo cura di disporre tra la lettiera e il terreno un panno di tessuto non tessuto con lo scopo di neutralizzare gli sforzi delle talpe che sono ghiotte di lombrichi, lo strato già colonizzato dello spessore di circa 10 cm. si copre con circa 7-8 cm.  di letame (bovino o equino non ha importanza) per alimentare subito la nuova lettiera. L'operazione di alimentazione viene ripetuta ogni 2 settimane in condizioni normali; e per condizioni normali si intende giusto grado di umidità (circa dal 70 all'80%), temperatura ambiente sopra ai 10 gradi e sotto ai 30; diversamente occorrerà variare l'intervallo di conseguenza. La lettiera viene poi coperta con una rete antigrandine che ha lo scopo di tenere lontani i volatili golosi di lombrichi. Dopo circa 9-12 mesi con le deiezioni dei lombrichi si è formata una quantità di humus in ragione di 50 kg. ogni 100 kg. di letame impiegato. Per ricuperare l'humus è necessario rimuovere lo strato superiore (generalmente 15 cm.) della lettiera e depositarlo su una nuova superficie preparata con la stesura del panno di tessuto non tessuto e ricominciare il ciclo. Non si è detto che in quei 15 cm di strato superiore della lettiera sempre quando le condizioni sono normali/ottimali si concentrano quasi tutti i lombrichi che spostandoli ricominciano il loro intenso lavorio. La vecchia lettiera depauperata dai lombrichi verrà coperta con un telone in modo da proteggerla dai pollini e semi (quasi sempre dannosi)portati dal vento che potrebbero germogliare nei luoghi di impiego dell'humus. A questo punto si può già raccogliere e utilizzare l'humus ma essendo molto umido e compatto non è facile da impiegare , infatti è preferibile usarlo grezzo dove viene poi fresato insieme al terreno oppure quando viene disposto direttamente alla base delle piante in un frutteto o nel solco dove verranno messe a dimora piante di una certa importanza fisica, anche nel rinvaso dei grossi vasi o fioriere da florovivaista può essere utililizzato tal quale, in tutti gli altri usi è consigliabile utilizzarlo lavorato. La lavorazione dell'humus consiste nel raccorglierlo dal campo e metterlo a seccare al sole per il tempo sufficiente ( variabile da stagione a stagione ovviamente) a fargli perdere il 40/50% dell'acqua, dopodichè viene versato in un contenitore in plastica di forma circolare a base larga (cm.120 circa) e sponde basse (circa 40 cm.) e sottoposto ad una prima fresatura perchè sia più lavorabile, a seguire può essere o setacciato manualmente oppure tritato con un biotrituratore ed ecco che si ottiene un prodotto leggero, assolutamente inodore, affidabile perchè per la sua naturalezza  non brucerà mai le vostre piante e facilissimo da impiegare dal momento che può benissimo essere sparso a spaglio.

Raccomandiamo soltanto di non usarlo misto ad altri fertilizzanti naturali e non !

 

 

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